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Il luogo

La vita nel villaggio di Whakarewarewa

Chi vive a Whakarewarewa, come il villaggio è sorto tra geyser e piscine termali e come i suoi abitanti sfruttano il terreno sotto le loro case.

Da Rotorua Haka Guide · informazioni verificate l'ultima volta

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Risposta rapida

Whakarewarewa è la casa del popolo Tūhourangi Ngāti Wāhiao e il suo sito ufficiale dichiara che è di proprietà e gestito dai residenti locali. Te Ara riporta che i Tūhourangi e i Ngāti Wāhiao, sfollati dall'area di Tarawera dopo l'eruzione del 1886, vi si stabilirono. Da sempre i residenti cucinano con il calore geotermico del sottosuolo, ed è per questo che il villaggio è chiamato un villaggio vivo.

Prima di tutto una casa

Il portale commemorativo bianco all'ingresso del villaggio di Whakarewarewa, con una passerella pedonale e, oltre, una casa dal tetto rosso
Il portale commemorativo all'ingresso del villaggio · Photo: Anagoria, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Le pagine ufficiali del villaggio descrivono Whakarewarewa come l'eredità e la casa del popolo Tūhourangi Ngāti Wāhiao e affermano che è di proprietà e gestito dai residenti locali. Quando assistete a uno spettacolo, siete ospiti in un luogo dove le persone vivono. Il villaggio descrive il principio della manaakitanga, l'ospitalità, come l'impegno dell'host a offrire kai e riposo ai visitatori: è in questa luce che va compresa la visita.

Il nome

Wikipedia riporta il nome completo come Te Whakarewarewatanga O Te Ope Taua A Wahiao, che significa il luogo di raduno dei gruppi di guerra di Wahiao, e precisa che gli abitanti del posto lo abbreviano spesso in Whaka. Il villaggio afferma che la sua gente fa risalire le proprie origini al popolo Te Arawa, che occupò per primo la valle nel 1325: il nome appartiene dunque a un luogo con una lunga storia di raduni.

Dopo il 1886

Te Ara documenta che i popoli Tūhourangi e Ngāti Wāhiao, sfollati dall'area di Tarawera dopo l'eruzione del 1886, si stabilirono a Whakarewarewa. Nel suo resoconto su Te Arawa, si legge che i parenti offrirono riparo, vestiario, terre e cibo ai sopravvissuti, e che la maggior parte trovò rifugio, tra gli altri, proprio a Whakarewarewa. Aggiunge che il governo acquisì poco dopo l'area devastata, impedendo così ai Tūhourangi di tornare nella loro terra d'origine a Tarawera. Negli anni successivi il villaggio divenne una meta molto amata dai visitatori.

Cucinare con la terra

Te Ara descrive l'hāngī come il tradizionale forno di terra Māori e precisa che in regioni come Rotorua gli hāngī vengono cotti da secoli sfruttando il vapore geotermico. Una fotografia del 1901 conservata nell'archivio mostra gli abitanti di Whakarewarewa mentre fanno bollire il cibo in cesti calati in una pozza calda e cuociono un hāngī al vapore con il calore geotermico; Te Ara precisa che entrambi i metodi sono ancora in uso. Prima dell'arrivo degli europei, aggiunge, le sorgenti bollenti servivano per cucinare e le pozze tiepide per il bagno, il bucato e il relax.

L'ingresso e il ponte

Te Ara racconta che si raggiunge l'insediamento attraverso un ponte sul torrente Puarenga, dove da sempre i giovani Māori si tuffano per recuperare le monete lanciate dai visitatori. Il portale commemorativo all'ingresso onora Te Hokowhitu-a-Tū, i Māori che combatterono nelle due guerre mondiali. Entrambi contribuiscono a come il villaggio si presenta sulla strada, e il portale è un luogo in cui soffermarsi, anziché attraversarlo di corsa dirigendosi verso lo spettacolo.

Le guide che hanno plasmato il turismo

Te Ara cita Mākereti Papakura, nota come Guide Maggie, sua sorellastra Bella Papakura e Rangitīaria Dennan, nota come Guide Rangi, tra le guide di Whakarewarewa. Il villaggio afferma che generazioni delle sue guide sono state pioniere del turismo in Nuova Zelanda. Te Ara documenta inoltre che, nei primi decenni del Novecento, il governo controllava il modo in cui la cultura Māori veniva presentata a Rotorua. Oggi il villaggio si definisce di proprietà e a gestione degli abitanti del luogo.

Cosa fanno i geyser

Te Ara riferisce che Whakarewarewa conta più di 500 sorgenti calde e che i sette geyser di Geyser Flat sono il luogo in cui l'attività è quasi sempre visibile, con Pōhutu il più grande, che erutta regolarmente fino a 15–20 metri. Definisce Whakarewarewa l'unico grande campo di geyser rimasto in Nuova Zelanda. Wikipedia riporta che, dopo la chiusura dei pozzi alla fine degli anni Ottanta, i geyser e le sorgenti calde hanno mostrato una netta ripresa. Sono questi i fatti che fanno da sfondo allo spettacolo per cui siete venuti.

Domande frequenti

Chi vive a Whakarewarewa?

Il sito ufficiale del villaggio lo definisce la casa del popolo Tūhourangi Ngāti Wāhiao e precisa che è di proprietà e gestito dai residenti locali.

Cosa significa Whakarewarewa?

Wikipedia riporta la forma estesa come il luogo di ritrovo dei gruppi guerrieri di Wahiao. Gli abitanti del posto lo abbreviano spesso in Whaka.

I residenti cucinano ancora con il calore geotermico?

Te Ara riferisce che i metodi del 1901 di bollire il cibo nelle vasche calde e cuocere a vapore l'hāngī sono tuttora utilizzati nella regione.

Il villaggio è aperto a tutti?

Il sito ufficiale del villaggio indica che non è possibile accedere senza una guida, quindi prenota un biglietto prima di andare.

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Fonti

  1. Whakarewarewa, The Living Māori Village
  2. Whakarewarewa, About us
  3. Te Ara, Volcanic Plateau places: around Rotorua city
  4. Te Ara, Te Arawa
  5. Te Ara, Māori foods: traditional cooking and preserving
  6. Te Ara, Cooking food in hot springs, 1901
  7. Te Ara, Hot springs, mud pools and geysers
  8. Wikipedia, Whakarewarewa
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